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Ieri ultimo aggiornamento di Instagram: la possibilità di postare foto rettangolari.
Ma che pensare?

Sicuramente molto atteso da fotografi, artisti e, purtroppo, anche innumerabili narcisisti  che vedevano le loro bellissime foto a pieno formato orribilmente mutilate all’interno della cornice quadrata simbolo del social.
Certo, esistono anche piattaforme come Flickr, o anche lo stesso Facebook, dove pubblicare la versione integrale delle proprie opere, ma Instagram resta forse quella più quotata in fatto di foto.
Sarà la facile condivisione o la possibilità di dare a normalissime un tocco in più col semplice sistema di editing, fatto sta che Instagram è diventato uno dei social più usati al mondo.

Il punto è però, quest’ultimo aggiornamento sarà veramente positivo o è un passo verso lo sconvolgimento di Instagram per come conosciamo?
Vero è che, ogni tanto un po’ di cambiamento ci vuole, un po’ di freschezza e di novità è sempre positiva. Ma modificare ciò che rende unico qualcosa può veramente essere positivo? Infondo il quadrato di Instagram è il quadrato di Instagram.

Non posso certo negare che l’aggiornamento mi incuriosisca, che non veda l’ora di usarlo e che sicuramente lo userò. Ciò che mi chiedo però, è quanto veramente possa essere positivo questo cambiamento, quanto quest’ultimo modifichi l’identità del social.
Ma soprattutto, quanto tempo manca prima che la pubblicità bussi alle sue porte?
Saranno passati una decina di anni scarsi da quando YouTube era una piattaforma praticamente priva di ogni tipo di pubblicità. E oggi? Nemmeno il tempo di aprirlo che già ti ritrovi sopraffatto. A me sinceramente mi scoccia, e non poco, non di rado, solo al pensiero di dovermi sorbire quasi un minuto d’inutile pubblicità, mi dico “ah no, adesso non ho voglia, lo vedrò più tardi”. Ma YouTube è una di quelle parentesi su cui c’è molto da dire, nel bene e nel male.

Intanto mi limito a sperare che coloro che stanno dietro le quinte di quello che, devo ammettere, è il mio social preferito facciano le scelte giuste nel futuro, migliorandolo e non peggiorandolo.

Saluti,

Isabella

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